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season #3
ZU (noise-rock, punk-jazz – ITA)
ROBOX (jazz-core – ITA)

*apertura porte ore 21:30
*tessera Federitalia 2016/17 obbligatoria
*contributo responsabile 10€

ZU (noise-rock, punk-jazz – ITA)
★★★
Per oltre 15 anni il modus operandi degli Zu, ovvero quello di cavalcare ed abusare i generi musicali, ha generato qualcosa come 15 dischi, unici nel loro genere, pubblicati da etichette quali Ipecac, Atavistic e Headz (Giappone). La loro sperimentale miscela di metal, math, no-wave, noise ed elettronica, ha portato John Zorn a descrivere il sound degli Zu come “un suono potente ed espressivo the spazza via completamente ciò che la maggior parte delle altre band in circolazione fa al giorno d’oggi”.
In corsa per il titolo di “World’s hardest working band,” gli Zu hanno suonato oltre 1000 concerti attraverso Europa, Stati Uniti, Canada, Asia, Russia, Messico e Africa, condividendo tour con Mike Patton (con il Zu/Patton quartet), e palchi con Faith No More, Fantômas, The Melvins, Lightning Bolt, Sonic Youth, The Ex, e una marea di altri artisti e band. Hanno inoltre collaborato con un vasto numero di musicisti tra cui Mike Patton, The Melvins, Dälek, Jim O’ Rourke, FM Einheit (Einsturzende Neubauten), Peter Brötzmann, Nobukazu Takemura, Eugene Robinson (Oxbow), Steve MacKay (The Stooges), The Ex, Thurston Moore, Stephen O Malley, Damo Suzuki (Can), Mats Gustafsson, NoMeansNo, Joe Lally (Fugazi).
A cinque anni dal loro ultimo full length su Ipecac, l’acclamatissimo ‘Carboniferous’, e in seguito ad una pausa durata tre anni, gli Zu tornano a far parlare di sé nel maggio del 2014, con l’EP ‘Goodnight Civilization’ (Trost Records) e con un cambio di line up che introduce il mitico Gabe Serbian, meglio conosciuto come batterista della leggendaria e violentissima band californiana The Locust.
Nel marzo del 2015 gli Zu si apprestano alla pubblicazione del loro nuovo full length via Ipecac Recordings, intitolato ‘Cortar Todo’, poi registrato in uno studio nelle campagne bolognesi, nell’estate del 2014. L’album vede alcuni ospiti speciali, tra cui il tastierista Joey Karam (The Locust) e l’eclettico chitarrista italiano Stefano Pilla (che suona regolarmente con Mike Watt, David Grubbs e Rokia Traore), ma la cosa più inaspettata è l’inserimento di una registrazione ambientale di uno sciamano Shipibo registrata da Massimo durante i suoi viaggi in Amazzonia.
‘Cortar Todo’ rivela nuove dinamiche per la band, l’album è certamente più diretto, tagliente, messo a fuoco, e forse la cosa più intensa partorita dagli Zu fino a questo momento.
Nell’estate 2015 gli Zu annunciano di aver trovato il loro nuovo batterista in Tomas Järmyr, svedese di nascita, norvegese di adozione.

ROBOX (jazz-core – ITA)
★★★
Componenti di Il Teatro degli Orrori, One Dimensional Man, Julinko, Hated White.